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Infissi in Alluminio

Applicazioni Architetturali




Materiale nobile per eccellenza, il vetro ha una ricca storia, che debutta con oltre 4.000 anni a.C. Nelle costruzioni di tutti i tempi, il vetro è stato utilizzato per la sua trasparenza, che permette il passaggio della luce e la comunicazione con l’ambiente esterno, così necessario per le abitazioni.

Iniziando con il secolo XIX, il vetro è diventato un segnale della modernità architetturale, essendo un materiale di alta tecnologia, funzionale e raffinato, beneficiando della sua qualità trasparente.

Grazie agli sforzi di ricerca degli ultimi decenni, il vetro ha contribuito moltissimo al miglioramento.

La diversità dei tipi di vetro e delle loro funzioni, oggi offrono al progettista una grande libertà di costruire una autentica architettura di luce, che soddisfa pienamente le esigenze del comfort moderno.

Oggi, insieme con l’apparizione di nuove tecniche di montaggio (pareti a cortina), e con lo sviluppo delle procedure di fabbricazione del vetro (con deposito riflettorizzante o con bassa emissività e del controllo solare), esso si è allargato il settore di applicabilità per gli insiemi delle facciate, diventando una copertura semplice o lavorata, trasparente oppure opaca, riflessiva o colorata.

Grazie al fatto che il vetro occupa la più grande superficie di una finestra o facciata, il modo in cui è scelto influenza, in modo decisivo, l’estetica, il termoisolamento e il fonoisolamento dell’intera struttura. Per questo motivo proveremo a dettagliare le caratteristiche principali per una migliore determinazione del vetro necessario per ciascun progetto.

Il vetro viene ottenuto dalla combinazione di sabbia quarzosa (70 - 72%), sodio sotto forma di carbonato o solfato (14%), calcio come stabilizzatore e diversi ossidi metallici nel caso di quelli colorati. Esso diventa liquido alle alte temperature, momento in cui si può lavorare. Per la fabbricazione del vetro si utilizzava (alcune società lo utilizzano ancora) la tecnologia del „vetro tirato” il cui principale svantaggio lo rappresenta le deformazioni di immagine, usure nominate „onde”.

Una procedura attuale, con risultati molto più competitivi è quella del vetro „galleggiante”. Il vetro fuso viene versato sopra una superficie di stagno fusa a 1000 gradi celsius. Essendo più leggero rispetto al metallo, galleggia su questo letto, risultando un foglio di grandi dimensioni e spessore desiderato. Le faccie sono perfettamente lisciate su una parte dello stagno e sull’altra del fuoco.

La procedura è illustrata graficamente così:



Propiedades mecánicas:



Proprietati mecanice:
  • La densità del vetro è pari a 2,5 – ciò significa una massa pari a 2,5 kg / m2 e mm di spessore per il vetro piano. Risulta come un vetro pari a 4mm, ha un peso pari a 10kg al metro quadro, e un vetro termopan nella struttura 4-16-4 circa 20kg al metro quadro.
  • La resistenza alla compressione del vetro è molto alta, rispettivamente 1 000 N/mm2 (1 000 MPa) – ciò significa che per rompere un metro cubo di vetro pari a 1 cm, è necessario un carico pari a 10 tonnellate.
  • Resistenza alla piegatura – Una superficie di vetro sottoposto alla flessione ha una faccia di compressione e una di estensione.
  • La resistenza alla rottura nella piegatura è nell’ordine pari a: 40 MPa per un vetro lucidato e 120-200 MPa per un vetro rinforzato. Ciò dipende dallo spessore, rifinitura dei margini e tipo di taglio. (L’aumentato valore della resistenza del vetro sicurizzato, è dovuto dal fatto che il trattamento pressa molto le faccie una sopra all’altra).
  • Elasticità – Il vetro è un materiale perfettamente elastico (non presenta mai deformazioni permanenti); esso è, nello stesso tempo, fragile (sottoposto a una piegatura incrociata, si rompe senza presentare fessure preliminari);
  • Coefficiente di Poisson “m” – Coefficiente di contrazione laterale. Quando un pezzo di un materiale subisce un allungamento sotto l’influenza di una azione meccanica, viene constatato un assottigliamento della sua sezione. Il coefficiente Poisson (m) è il rapporto tra l’assottigliamento unitario sulla direzione perpendicolare alla direzione dello sforzo e allungamento unitario nella direzione dello sforzo. Per il vetro delle costruzioni: m = 0,22
  • Modo di elasticità Young “E” – Esprime la forza di trazione che dovrebbe essere teoricamente applicata a un pezzo di vetro per trasmettergli un allungamento uguale con la sua lunghezza iniziale. Viene espresso in unità di forza per unità di superficie. Per il vetro, conforme sulle normative europee: E = 7.1010Pa = 70 GPa.


Isolamento e trasferimento termico

Le pareti vetrate, separano, in generale, due ambienti che si trovano in temperature diverse. Ha quindi luogo un trasferimento di calore dall’ambiente caldo a quello freddo. Le pareti vetrate hanno, nello stesso tempo, la particolarità di essere trasparenti alla radiazione solare che genera calore.

I trasferimenti termici presso una parete tramite conduzione, convezione e radiazione, vengono espressi tramite il coefficiente “U”. Esso rappresenta il flusso di calore che attraversa 1 m2 di parete, in una differenza di temperatura pari a 1 grado C tra l’esterno e l’interno della stanza. Con quanto il coefficiente “U” è più basso, con quanto le perdite sono più basse.

Le pareti vetrate possono essere fatte con un vetro semplice o con un vetro doppio, nel secondo caso ottenendo un migliore isolamento termico. Il principio del vetro termopan è di chiudere tra due fogli di vetro uno strato di aria immobile e asciutta, allo scopo di limitare gli scambi termici tramite convezione e di approffittare della bassa conduttività termica dell’aria che si trova tra i due fogli di vetro.




Per migliorare il coefficiente “U”, debbono essere eliminati i trasferimenti termici tramite conduzione, convezione e radiazione. Siccome esiste la possibilità di agire sui coefficienti di scambio superficiale, il miglioramento di questo coefficiente verrà fatto tramite la diminuzione degli scambi tra i due componenti del vetro doppio, nel seguente:
– trasferimenti tramite radiazione – possono essere diminuiti utilizzando il vetro con una copertura emissiva debole
– trasferimenti tramite conduzione e convezione – possono essere diminuiti tramite la sostituzione dell’aria tra i due fogli di vetro tramite un gas più pesante, con una conduttività termica più bassa (argon, in generale).

In una spiegazione più semplice, un vetro semplice pari a 4mm, ha un coefficiente di trasferimento termico pari a 5,8 W/m2*K, un pacchettto di vetro termoisolante con struttura 4float chiaro-16-4 float chiaro ha un coefficiente di trasferimento termico pari a 2,8 W/m2*K, uno in combinazione 4float chiaro-16-4LowE ha un coefficiente pari a 1,4 W/m2*K, e uno che ha Argon al posto dell’aria tra i due fogli di vetro di un vetro 4float chiaro-16-4LowE ha un coefficiente pari a 1,1 W/m2*K.